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Un pavone solitario fluttua su gigli color crema, su l’oleandro e su un mare di violette di alabastro. Morbide orchestre di arpe e corni. Nebbia azzurro pallido aleggia nei boschi lontani. Questo è White Peacock Lily.

Formato: EDP 50ml

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Confronta
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Descrizione

Charles Tomlin Griffes è un compositore americano di musica classica. Viene da un periodo in cui la musica era molto fiorente negli Stati Uniti. Una buona parte della musica americana degli inizi del XX secolo deve molto a quella francese e a quella russa dell’epoca, Ravel e Debussy in primis. Sebbene il termine sia molto dibattuto, questa musica viene spesso definita “impressionista”. Comunque venga chiamata, era il suono più fresco nel nuovo secolo. Grandi orchestre di strane percussioni, morbide arpe trasportavano l’ascoltatore in mondi onirici dove melodie colorate prendevano vita.

La musica francese fatta da francesi era, senza ombra di dubbio, francese – artistica, carismatica, autocosciente e ironica – con un grande interesse per il mistero. Gli americani hanno ripreso questa musica (o questo linguaggio di pittura impressionista dei suoni) e l’hanno applicata a qualcosa di diverso: scenari tremedamente vasti. È musica allo stadio liquido che si muove e scivola in grandi armonie che descrivono le caratteristiche del West, le pianure aperte e infine e le imponenti cime. Il brano più noto di Griffes è un lussureggiante viaggio musicale attraverso il luogo più iconico d’America, il Grand Canyon.

L’opera cha ha ispirato questa fragranza si chiama “The White Peacock” di Fiona Macleod — una donna scozzese famosa in tutto l’altopiano per le sue opere da sogno messe in musica da Griffes. È una delle poche poesie musicali basata su una vera poesia. La musica, scritta per una piccola orchestra, prende vita dalle parole. Arpe mercuriali/magiche, archi tortuosi, eccentriche corna di ottone e il ronzio comico dei clarinetti descrivono il linguaggio meravigliosamente morbido: “scogliere di basalto, fronde di cactus, dove canta il bulbul, papaveri bianco crema”.
Nella musica di Griffes, l’ascoltatore può udiere davvero i papaveri bianco crema, i mari di fiori in tempesta e, cosa più importante, lo scivolare silenzioso e nobile degli uccelli che restano sospesi su quel mare di fiori.

La fragranza è stata lavorata partendo dal sentore del Giglio. Si tratta di un accordo piuttosto semplice da trovare in giro – dai detergenti per la biancheria ai profumi. L’accordo più comune è simile al giglio, ma non è certo il più realistico. Gli accordi di giglio sono confortevoli e piacevoli e si è partiti da questo facendo qualcosa di molto semplice a accessibile, ma non era sufficiente. L’accordo era sincero e rassicurante, ma un pò noioso. Mancava l’allure reale di quel bellissimo fiore. I veri gigli sono ossessivamente narcotici. Per questo è stata aggiuta una fredda vaniglia e un tocco di melone verde maturo unito al lato piccante del distillato dei chiodi di garofano, fino a che un vero giglio ha preso vita.

Il giglio fluttua su un mare di violette, evoca la nebbia e l’oleandro della poesia di Fiona Macleod. Questo fiore è stato reso ancor più persistente aggiungendo dell’assoluta di Gelsomino – di Egitto, India e Francia. Per dar vita ad un sentore cremoso è stata unito l’estratto di ambretta liquida e il più umido muschio fresco di semi di Ibiscus (uno dei più rari e costosi muschi naturali/non animali). La Violetta e il Rose Otto aiuitano a prolungare la freschezza del Bergamotto e del Melone nelle note di testa. L’effetto generale, come nella musica, è lussureggiante, caldo, nobile e onirico.