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L’ACQUA MICELLARE FA MALE?

L’acqua micellare si chiama così perché contiene delle micelle, che sono delle piccole molecole di tensioattivi.

Conosciamo tutti l’acqua micellare: è un prodotto pratico che consente lo struccaggio in una veloce passata che rimuove anche il trucco waterproof. Avete letto bene: la fase di strucco. Non la detersione!

Le acque micellari nascono verso la fine degli anni ’80: era un prodotto utilizzato nei backstage cinematografici per consentire le piccole correzioni di trucco artistico senza dover utilizzare acqua che compromettesse l’intero lavoro di make-up.

Da questa storia ci è facile comprendere che questo prodotto sicuramente fa una cosa bene: strucca velocemente.

I tensioattivi non schiumogeni che sono contenuti in questa soluzione sono come delle piccole sfere che si legano alla parte più “grossolana” e superficiale del trucco e delle impurità grasse, rimuovendole.

Spesso si dice che l’acqua micellare faccia da struccante, detergente e tonico. Non è proprio così: notiamo che passando un cotonino pulito sul viso anche dopo aver utilizzato l’acqua micellare, un residuo di trucco quasi sempre c’è. Meglio quindi proseguire la detersione con un detergente, che sia oleoso o a base acquosa e sciacquare in entrambi i casi prima di procedere con il tonico. I detergenti non sono prodotti pensati per rimanere sul viso: lasciare tensioattivi e solventi non giova alla salute della pelle perché potrebbe sensibilizzarla e, inoltre, potrebbero interagire negativamente con i sieri o le creme che successivamente andremo ad applicare.

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